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Genola  Unione del Fossanese - Provincia di Cuneo
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RACCOLTA RIFIUTI: da Novembre 2018 si cambia!

Anche per il Comune di Genola dal mese di novembre ci saranno novità in merito al servizio di raccolta rifiuti.

Tra le novità rilevanti:
  • RSU - 1 volta a settimana: il MARTEDI’
  • CARTA e PLASTICA - raccolta quindicinale: il VENERDI’ (alternati)
  • AREA ECOLOGICA- lunedì e mercoledì dalle 14 alle 17 e sabato dalle 8 alle 17

Nel mese di ottobre 
verranno consegnati a domicilio i kit dei sacchetti

Sabato 27 ottobre dalle 15 alle 19 
sarà predisposto un gazebo informativo 
in Piazza Don Bosco

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RACCOLTA RIFIUTI: IL PUNTO
di Stefano Biondi
Sindaco di Genola

Il nostro comune fa parte del Consorzio S. E. A. (Servizi Ecologia Ambiente) che per i Comuni associati assicura obbligatoriamente il governo, il coordinamento, la realizzazione, la gestione dei servizi di raccolta, trasporto, raccolta differenziata e relative strutture di servizio dei rifiuti urbani, sulla base dei criteri indicati dal Piano Regionale e dal Programma Provinciale di gestione dei rifiuti ovvero assicura comunque l’esercizio diretto delle funzioni di governo e coordinamento dei medesimi servizi qualora parte di essi vengano affidati a terzi.
Nel mese di marzo 2018 si è conclusa la gara d’appalto per l’affidamento del servizio, che ha visto la cordata composta dalle ditte San Germano, Proteo e Cooplat subentrare alla ditta Energeticambiente, applicando un ribasso pari all’8,02% rispetto ai 90 milioni dell’appalto.

IL NUOVO APPALTO
Nel corso del 2017 scadeva l’affidamento del servizio alla ditta Energeticambiente, pertanto il Consorzio e i Comuni sono stati coinvolti da un lungo lavoro di costruzione della gara e del capitolato conclusosi nel mese di maggio 2017.
I tecnici del consorzio hanno stabilito i costi unitari di riferimento, mentre ogni comune è stato chiamato a scegliere le tra le variabili delle caratteristiche del servizio, anche in base alle nuove previsioni di spesa; proprio alla luce di quest’ultime, caratterizzate da rincari ritenuti da buona parte dei comuni aderenti difficili da comprendere e da accettare, la scelta finale è stata complicata, se non addirittura sofferta. Genola e altri 'piccoli comuni’, guidati da Racconigi, si sono anche distinti per una presa di posizione in contrasto ai rincari, e attraverso una raccolta di firme si è comunque riusciti a prorogare la decisione finale, consentendo di recuperare un tempo utile e necessario per approfondire i conti e produrre delle proposte migliorative.

LA SCELTA
Per il Comune di Genola, nello specifico, la prima proiezione dei costi comportava un aggravio della spesa di circa il 20%, a parità di servizio, cosa che si sarebbe ribaltata sulla TARI, tassa sui rifiuti, forse la tassa più discussa e mal digerita dai cittadini. Considerato che la TARI non rappresenta una tassa patrimoniale, né un’imposta con scaglioni sulla base del reddito, l’Amministrazione Comunale ha considerato alternative per scongiurare i rincari, che si sarebbero abbattuti indistintamente su tutta la popolazione, ricchi e poveri, diligenti e maldestri.
L’unico modo per attuare delle economie è stato quello di rivedere il pacchetto dei servizi. Da un’attenta analisi ci si è resi conto che effettivamente il servizio rivolto a Genola era molto prestante: 2 passaggi a settimana per l’indifferenziato e 1 passaggio a settimana per carta e plastica. In realtà una grande maggioranza dei Comuni consorziati e in particolare quasi la totalità dei comuni di pari dimensioni al nostro sono organizzati diversamente: 1 passaggio a settimana per l’indifferenziato e passaggio quindicinale per carta e plastica. Ovvero servizio dimezzato.
Alla luce di queste considerazioni è stata prodotta una proiezione di costo calcolata su un servizio di raccolta rifiuti così ridimensionato, raggiungendo un tetto di spesa praticamente in linea con i costi attuali. (allegato 1)
La scelta finale ha comportato di decidere se mantenere il livello di servizio attuale aumentando i costi (e la TARI) almeno di un 20%, o se ridurre il servizio e consentire un risparmio per i cittadini. Considerato che un servizio ridotto mantiene sempre la possibilità di essere incrementato (basta pagare. . .!), e che, al contrario, ridurre il capitolato di un appalto pubblico già affidato non è affatto semplice, ha prevalso la tutela del risparmio e, pertanto, l’Amministrazione Comunale ha deciso di ridurre il servizio.

LA SCOMMESSA
La riduzione del servizio comporterà sicuramente uno sforzo per la popolazione rivolto ad una raccolta ancor più differenziata. Sapere che solo una volta a settimana ci sarà consentito di smaltire il sacchetto dell’indifferenziato significa capire una volta per tutte che in quel sacchetto devono entrare esclusivamente rifiuti indifferenziati! 
Abbiamo inoltre rifiutato di estendere il 'porta a porta’ (molto oneroso) nelle zone extraurbane, scommettendo che i volumi eccessivi prodotti dai cassonetti disseminati all'esterno del centro abitato si potevano ridurre molto più semplicemente spostando i punti di raccolta in luoghi meno visibili ai passanti, così da averli effettivamente a servizio dei residenti della zona.
Dall'altra parte abbiamo ritenuto necessario incrementare gli orari di apertura dell’area ecologica, in particolare al sabato. In questo caso abbiamo deciso di puntare su un incremento del servizio, per bilanciare il minor numero di passaggi a domicilio e per incentivare l’utilizzo dell’area, per la quale i dati di affluenza sono ad oggi ancora troppo bassi.

L’OCCASIONE DI UN CAMBIO DI MENTALITA’
Genola è stata fin troppo ben abituata dai 2 passaggi settimanali di raccolta dell’indifferenziato, tanto che per comodità in quel sacchetto ci finiva un po' di tutto. Lo dimostrano i dati (allegato 2), differenziata passata dal 63% del 2011 al 58% del 2015, e lo abbiamo dimostrato nel 2016 con la giornata di analisi a campione: aprendo i sacchetti in Piazza Tapparelli, risultó solo un vergognoso 30% di effettivo indifferenziato presente nei contenitori, il restante 70% sarebbe stato tutto da differenziare!
Quell'analisi portó ad una prima seria riflessione, dove emerse che in realtà se il comune di Genola raggiungeva una percentuale di raccolta differenziata del 58% tanto lo doveva alle imprese e ai volumi correttamente prodotti dalle stesse, in compensazione invece delle cattive abitudini dei cittadini residenti. Tutto ció portó ad una prima scelta politica, quella di abbassare l’incidenza della TARI 2017 per le imprese a discapito della quota riservata ai residenti. Manovra impopolare, ma equa e giusta, oltre che un segnale chiaro di come l’Amministrazione Comunale pretendeva un cambio di mentalità.
I conti sono stati fatti, una scelta è stata intrapresa. Abbiamo tutelato il risparmio, ma dall'altra parte ora serve rimboccarsi le maniche e provare a differenziare meglio. Se questo sistema non dovesse reggere, alla luce della necessità di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2020, per scongiurare multe si dovrà rivedere il servizio, già a fine 2019, aumentare i passaggi, valutare il 'porta a porta’ nelle zone extraurbane e in sostanza mettendo mano al portafoglio!







Sezione Allegati
    All.2: Differenziata Genola: i dati
    All.1: scheda servizi valutati per la gara d'appalto
        
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